L’80 % dei giochi venduti in USA vengono dalla Cina, costano già molto di più per i dazi trumpiani

19/03/25 - 2 minuti di lettura

 

Gran parte dei beni di consumo di tutti i tipi e dei semilavorati per tutte le industrie e in definitiva oltre la  metà della spesa delle famiglie USA provengono dalla Cina o da industrie cinesi delocalizzate in Asia. Dove spesso i lavoratori subiscono condizioni terribili, quasi di schiavitù.  Secondo la Toy Association l’80 per cento dei giochi e giocattoli, anche quelli progettati in America o in Europa, viene fabbricato in Asia. E tutte le associazioni del commercio americane hanno protestato duramente con il trump perché, come è sempre accaduto, i dazi si trasformano in aumenti dei listini al consumatore.

Dazi addirittura anticipati!-Sta già accadendo che i listini rincarino anche se gli aumenti tariffari del trump sono stati applicati solo dal 4 marzo. E, cosa assai indicativa della rabbia del presidente fascio-repubblicano, dovevano entrare in vigore in aprile, ma sono stati addirittura anticipati come ripicca al fatto che i consumatori canadesi e messicani hanno rifiutato di comprare i prodotti made in Usa, provocandone così  pesanti crolli!!!!!!! Inoltre, la National Retail Federation americana, che sarebbe come la nostra Confcommercio, ha pronosticato che i dazi causeranno un danno ai consumatori Usa fino a 78 miliardi di dollari per anno.

Gli imprenditori dicono che le industrie non torneranno –Il trump è stato duramente criticato dalle più importanti associazioni imprenditoriali Usa e da quelle che riuniscono le distribuzione e si servizi perché qualsiasi dazio causerà, come già sta accadendo, pesanti perdite di posti di lavoro (chiuderanno negozi e aziende), per l’aumento dei prezzi e del costo della vita in quanto è dagli anni 70 che le industrie Usa hanno delocalizzato le loro manifatture in Cina e Asia.  Ben consapevoli che quasi sempre si trattava di condizioni disumane, con lavoratori minorenni….. Impossibile far ritornare -hanno dichiarato manager e Ceo delle aziende e delle associazioni imprenditoriali-in America quelle manifatture ormai stabilmente affidate alle multinazionali cinesi. Anche perché non esistono più da decenni  e decenni quelle figure professionali, tecniche e imprenditoriali che la delocalizzazione di quasi mezzo secolo ha eliminato.

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