Per Whirlpool recessione e crisi molto grave, gli analisti ipotizzano cessione o altre chiusure

18/05/26 - 1 minuto di lettura

WHIRLPOOL: “E’ RECESSIONE” E per colpa della guerra di Trump e dei dazi, come i comunicati riportano… Dopo 70 anni di dividendi, l’AD Marc Bitzer comunica che i dividendi trimestrali non verranno distribuiti; la società li ha sempre pagati durante 10 recessioni statunitensi e in ogni crisi globale dagli anni ’50.

CROLLO IN BORSA-Ma la crisi di liquidità è diventata molto grave. La notizia ha fatto crollare le azioni di oltre il 20%. Il titolo ha perso oltre l’80% negli ultimi cinque anni, a causa della contrazione del flusso di cassa dell’azienda, che non dispone di liquidità sufficiente né per remunerare gli investitori né per ripagare i debiti.

SCETTICISMO SUL PIANO BITZER-Critici gli esperti sul piano di Bitzer –l’ennesimo-di risanamento. A marzo, Whirlpool ha registrato un forte calo della domanda che ha raggiunto livelli paragonabili a quelli della recessione. Diversi analisti con i quali ho parlato si aspettano che, dopo anni e anni di cadute dei profitti, dei fatturati, delle quote e delle teste di bravissimi CEO e Manager e dopo la perdita rovinosa di filiali come quelle europea, MO, africana, russa, eccetera, accada qualcosa di “nuovo”.

MA BITZER COSA FARA’?-Che, per esempio, Marc Bitzer decida qualcosa sulla sua permanenza in cima alla disastrata società ex multinazionale. O che arrivi qualche gigante cinese a fare offerte miliardarie. Oppure che la BOSCH ripeta, questa volta in modo preciso, quanto valuta la Whirlpool e se la compri. Anche perché tutti sono d’accordo sul fatto che i prossimi mesi saranno altrettanti pesanti. Anzi forse peggio grazie a Trump e alle sua follie.

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