Gli analisti nordamericani, i consumatori europei e anche di altri paesi lo hanno di recente rivelato:”non tutto è oro di quello che riluce, cioè il mito che il made in China sia il top a prezzi bassi, è sempre più spesso smentito.“. Persino le aziende americane che dipendono in molti comparti dalle fabbriche cinesi, lo hanno scritto a chiare lettere: “una delle più importanti cause all’origine della caduta delle vendite di molti prodotti di consumo del nostro Paese è che i consumatori non sostituiscono più i loro vecchi apparecchi poiché ormai c’è un gigantesco passaparola: i nuovi apparecchi di origine cinese, soprattutto gli elettrodomestici e l’elettronica di consumo, si guastano subito, funzionano male, si rompono, perdono pezzi. meglio tenersi quelli vecchi”.
Beko, Bosch, Whirlpool, Electrolux, Indesit, insomma il made in China che vendono con i loro brand è di pessima qualità. PEGGIO ANCORA I PRIVATE LABEL-.Costa poco è vero. ma vale poco. Sono balle che in Cina sia ancora possibile fabbricare device di buona qualità e durevoli a basso prezzo. Sono cresciuti e stanno crescendo in tutto il mondo e anche in Cina i costi di tutte le filiere e ancor più quella logistica che ormai è irrefrenabile per le crisi e le guerre trumpiane. E quello che arriva con ritardi sui mercati è di bassa qualità.
NIENTE CONTROLLI, E ARRIVANO PRODOTTI PERICOLOSI-L’Inghilterra e l’America hanno adottato da sempre la politica della totale anarchia di mercato. Cioè vince il prodotto che costa meno E NON SI DEVE DISTURBARE QUESTA ANARCHIA TURBOCAPITALISTA CON CONTROLLI PER LA DIFESA DEL CONSUMATORE. Questa politica demenziale che ha distrutto la manifattura occidentale a vantaggio della manifattura cinese, è stata imposta da decenni alla UE. grazie anche al sordo sabotaggio che i paesi del Nord Europa hanno condotto contro le manifatture europee. Ci sono le prove, le dichiarazioni, i provvedimenti.
Europa: meno normative, più controlli-La CE si è svegliata tardi ed ha cominciato a semplificare la burocrazia legislativa tecnica ed ha varato alcuni provvedimenti .-bloccati dalla Germania purtroppo- sulla protezione del made in Europe. Ma quello che è ASSOLUTAMENTE NECESSARIO, URGENTE E IMPROROGABILE, è ATTUARE UN MINIMO DI UNA RETE DI maggiori, veri, CONTROLLI SUGLI ARRIVI ALLE FRONTIERE E NEI NEGOZI. Con prelevamenti, verifiche, multe, insomma con interventi che blocchino la vergognosa invasione di robaccia pericolosa, tossica, di pessima qualità che sempre più si vende off e on line.
I cinesi invitano con viaggi-premio i blogger-Per il momento questa merce cinese distribuita dalle piattaforme cinesi Schein, Temu e JD.com ha avuto qualche blando blocco. Tant’è vero che JD.Com sta invitando in viaggi i soliti blogghist in Cina per viaggi-premi, per mostrare quanto tutto in Cina sia perfetto, regolare, magnifico. E al ritorno questi blogger hanno versato fiumi di entusiastici report….