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“E’ una società misteriosa che può mettere i bocconcini di pollo nei supermercati Walmart e contemporaneamente accoppare Osama bin Laden”. Il commento lapidario della collega Maya Sulkin descrive efficacemente Palantir, il Grande Fratello mondiale, quello che -papale papale- spia chiunque per conto degli Stati Uniti e dei suoi alleati più stretti. Soprattutto Israele e i suoi circoli più destrorsi e carogna. Ma lo fa non come può farlo qualsiasi società di intelligence, perché poi alle spiate vengono sempre fatti seguire fatti molto molto misteriosi. Tutti con caratteristiche di intelligence criminale. Armi, golpe, uccisioni, rovesciamenti eccetera eccetera. Il tutto però con un contorno -business is business- di consulenze profumatamente pagate di tipo commerciale. Ma poiché lo sporco comincia a essere molto imbarazzante l’allarme sta montando. Persino il compassato Handelsblatt, il quotidiano economico finanziario e borsistico tedesco, tra i media più autorevoli oggi a livello mondiale, si è dichiarato preoccupato. E giustamente. Ecco qui di seguito cosa scrive Sulkin sullo spione mondiale.
Con la sciabola tai in mano-“Temono che io sia troppo pazzo o troppo malvagio?”, mi ha chiesto di recente Alex Karp, CEO di Palantir. Era di una schiettezza disarmante, camminava avanti e indietro per il suo ufficio brandendo una sciabola da tai chi sopra la testa.
La sua domanda è arrivata in risposta a una che gli avevo posto sulle critiche che la sua azienda riceve, critiche che hanno raggiunto il culmine negli ultimi mesi, da quando Palantir ha firmato un accordo da 10 miliardi di dollari con l’esercito statunitense ed è diventata uno dei titoli azionari con le migliori performance di quest’anno.
Quindi qual è la risposta alla domanda di Karp? Un po’ entrambe le cose.
Contro i poveri immigrati-La critica della sinistra a Palantir è più o meno questa: Palantir è un’azienda oscura con operazioni in tutto il mondo, che collabora con governi e aziende che le danno accesso a dati privati, che utilizza per ottenere qualsiasi cosa i suoi clienti richiedano, al diavolo le preoccupazioni etiche.
“Uccidere gli operatori umanitari….”-In altre parole, questi critici affermano che Palantir utilizza la raccolta e l’aggregazione dei dati per fare cose come identificare immigrati clandestini per l’Immigration and Customs Enforcement (ICE) o presumibilmente uccidere operatori umanitari a Gaza con il suo software di targeting avanzato