Clamoroso, la pistola fumante della guerra di Trump è stato il sequestro della portaerei più potente al mondo….

03/03/26 - 2 minuti di lettura

E’ sabato 21 febbraio, nello stretto di Hormuz  si sarebbe svolto il più drammatico scambio di accuse tra USA e Iran. Uno scambio dal quale è partita la decisione di Trump di aggredire e distruggere il potere del governo sanguinario degli hayatollah. Uno scambio, delle cui registrazioni è rimasta traccia solo tra le nere trame della rete digitale di ricatti e criminalità più importante al mondo, Palantir.

Cancellata la news dal web-Ma che, non si sa da chi, qualcosa  è uscito. Purtroppo non lasciando traccia su Internet. Il 21 febbraio era il terzo giorno di un blocco ormai insostenibile per il governo americano, della più potente, costosa e malfunzionante portaerei  del mondo, la Gerald Ford, reduce tra l’altro da 250 intasamenti delle toilette di bordo, un autentico disastro che impedirebbe -a quanto si sa- un regolare dispiegamento dei programmi assegnati.

Bloccata per tre giorni la Ford ?-Pare proprio di si. Ora c’è l’assoluto silenzio sulla vicenda ma ne avevano scritto agenzie egiziane, africane e anche un blog superinformato, legato agli ambienti militari francesi. Un fatto gravissimo per l’America.

Bloccata dai…water ?-No, dai controlli e dagli interventi di rappresentanti  dei pasdaran, facilitati dal fatto che lo stretto misura appena 50 km di larghezza, dal fatto che è un’area marittima molto ristretta e soprattutto dal fatto che qui comanda l’Iran. Che ha già bloccato in altri momenti lo stretto dal quale passa oltre il 20 per cento del grezzo mondiale.

Lo Stretto non è dell’Iran-Lo Stretto si estende tra l’Iran a nord e l’Oman a sud. Entrambi esercitano la sovranità territoriale sulle rispettive acque costiere. Nonostante il controllo costiero, la navigazione globale gode del “passaggio di transito” previsto dalla Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (UNCLOS). Questo consente alle navi commerciali e militari di passare senza interferenze, limitando la portata delle restrizioni alla navigazione imposte dall’Iran o dall’Oman. Eppure è sempre stato l’Iran a decidere transiti e blocchi.

Tre giorni di affronti-Entrata il 19 nell’area marittima, la gigantesca portaerei, che comunque era mezza impedita ancora una volta da ….disfunzioni imbarazzanti delle fognature di bordo, ne è uscita venendo liberata, solo il 21. Pare che la faccenda abbia scatenato l’ira incontrollata del Trump che, aveva continuato a resistere alle pressioni di Netanyahu, ma che non poteva più tollerare l’affronto di questi tre giorni di….sequestro  della portaerei. La decisione di scatenare la guerra è stata presa, pare, proprio in quel  giorno.

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