Si preparava per San Remo il signor Andrea Pucci, che di mestiere fa il comico; era stato invitato al festival di San Remo grazie al fatto che rappresenta non il mondo dello spettacolo (si fa per dire) ma, soprattutto perché rappresenta vistosamente una tipologia di sbruffone volgare di dichiarato becero destrismo. Poi a seguito delle bufere sui social ha preferito rinunciare. Apriti cielo, la fasciopremier, che non dice mai nulla sui drammatici problemi del Paese perché i dati -falsi, manipolati- raccontano balle, è insorta inviperita a difesa del giullare di corte.
Pucci, il comico-insultatore-Sentir parlare di “deriva illiberale della sinistra” da parte della fascioMeloni è incredibile. Per difendere uno che di deriva illiberale ha fatto il suo “credo”, uno che ha fatto dell’insulto e della derisione degli avversari politici le basi del suo lavoro dei comico. Ecco perchè la foto che abbiamo messo in apertura ha quella dicitura: “Ha la faccia come il c….).
Qualche fetido esempio? «Le donne nascono stitiche ma quando devono cagare il cazzo sono bravissime». Il suo è un linguaggio divisivo e politicamente scorretto, per esempio ha definito “zecche” chi aveva perso le ultime elezioni.
E di Elly Schlein commentava le foto venute non bene in questo modo: «Già che ci sei dentista e orecchie no? Ridicola». Oppure: «Alvaro Vitali e Pippo Franco insieme».