“Chiediamo alla UE di considerare strategica l’industria degli elettrodomestici come è accaduto per quella dell’auto-ha detto veemente il 28 maggio durante una conferenza stampa a proposito dei licenziamenti annunciati dalla Electrolux-serve un piano industriale europeo per il settore”. Lui, che nel 2025, in occasione dell’ennesima crisi dell’industria del bianco, quando la Beko annunciò tagli e lacrime, promise solennemente e ripetutamente misure mirabolanti oltre che la celebre golden power, senza mai mai mai mantenere nulla. Bene. durante la conferenza stampa del 28 maggio arrivò un’altra sua “prodezza”.
Sorrisini e ammiccamenti dei giornalisti-Tra i sorrisini e i piccanti commenti, persino dei giornalisti “amici”, mise insieme il diavolo e l’acqua santa in una serie di contraddizioni davvero pesanti. Perché si, l’Adolfo Urso dichiarò perentorio: “Presenterò alla Ue un piano industriale europeo per il settore degli elettrodomestici”. Addirittura. Sottolineando con fermezza esemplare che era ed è urgente, molto urgente, questo piano europeo comune per tutte manifatture europee del settore. Perche i cinesi, il dumping, i costi energetici, bla bla bla che ripetevano le frasi di moda.
E arriva la gaffe-E subito, imitando i queruli fogliacci e i peggiori politici, cioè quelli anti-Europa, a quella stessa Europa alla quale stava chiedendo investimenti e provvedimenti PER IL SUO PIANO INDUSTRIALE EUROPEO, intimò con raro sprezzo del ridicolo e del pericolo: “BASTA CON UNA EUROPA CHE NON LASCIA LIBERO OGNI STATO DI ATTUARE I SUOI PIANI INDUSTRIALI”. Come dire che chi, dopo avere chiesto e avuto aiuti e danè dagli amici per i suoi guai, poi subito gli sputa in faccia dicendo basta, lasciatemi libero di farmi i cavoli miei.
E’ vero, chi prepara alcuni discorsi del ministro sono i cosiddetti giornalisti dei fogliacci quotidiani fascio-reazionari, è vero, gli preparano spesso, facendogli un pessimo servizio, contraddizioni, discorsi banali….Eppure nel suo ministero ci sono fior di funzionari molto preparati…