La riunionedi oggi lunedì 11 maggio tra RSU,e vertici Electrolux chiude una situazione disastrosa, la gestione vergognosa di una crisi da parte di un ministro, urso, e della meloni che hanno lasciato, senza mai intervenire, esplodere la crisi dell’industria italiana. Che proseguirà con altre chiusure e con la costante svendita dei nostri stabilimenti, di brand centenari….La Electrolux aveva di recente fatto investimenti in tutte le fabbriche italiane ma o le chiude o le ridimensiona. Via da Cerreto d’Elsi la produzione di cappe per portarle in Polonia. Via le sei linee di fabbricazione dei forni da incasso della fabbrica di Forlì, con apparecchi di recente progettazione, avanzati, che verranno prodotti altrove. Via da Susegana, nonostante che ne avessero annunciato il rientro, le linee di frigoriferi di fascia media, rimane quella degli apparecchi di fascia alta (per ora), chiudono linee di produzione di Porcia per le asciugatrici, quanto alle lavatrici non si sa niente o quasi poiché Electrolux ha raccontato di aver pronta una piattaforma nuova, Omega. La caduta delle vendite, soprattutto quelle del 12% circa in USA (grazie Trump, grazie meloni), degli utili, del titolo e le costanti richieste di Midea di tagliare, tagliare e tagliare, hanno definitivamente messo in crisi la multinazionale svedese.