Midea sempre più vicina a Electrolux e il nostro governo dichiara strategico il settore dei majap

01/05/23 - 4 minuti di lettura

1° maggio 2023-E ancora una volta, la vostra cronista su Firstonline ha visto giusto sui giganteschi movimenti mondiali di M&A del settore dei majap. È vero infatti, che la cinese Midea sta per acquisire la svedese Electrolux, come scrivono in queste ore i principali quotidiani economico-finanziari di tutto il mondo. Midea, che già nel 2017 era pronta a prendersi tutta la Whirlpool (non solo Whirlpool EMEA), starebbe per chiudere l’accordo. L’anticipazione di Firstonline aveva suscitato reazioni sdegnate da parte dei sindacati, dell’azienda e delle rappresentanze politiche locali perché considerata una fake news. Ma proprio da poche ore la vicenda si è arricchita di un nuovo sviluppo tutto italiano.

Elettrodomestici, asset ufficialmente strategico-La cosa più grave è che nessuno –a Roma- e per molti mesi aveva reagito accettando il suggerimento pressante, giunto da sindacati e opinionisti, di considerare, dopo la cessione di Whirlpool Emea ai turchi, il comparto manufatturiero della tecnologia domestica come asset strategico. Il nuovo sviluppo tutto italiano, che si presenta di fronte ai due nuovi protagonisti, Midea e Electrolux, è che oggi, a fronte dell’assai probabile rischio di un’ulteriore perdita di controllo di altre fabbriche italiane di altissimo valore, quella della Electrolux, dal CDM è arrivato la notizia che il Governo esercita finalmente i poteri speciali in termini di asset strategici in relazione all’operazione Whirlpool Emea e Arçelik. Questo consentirà di verificare la modalità di mantenimento dell’occupazione e di rilancio dei siti di R&D, produttivi e di filiera collegati alle fabbriche italiane della Whirlpool ma anche, ovvio, della Electrolux.

La conferma viene dall’Asia- Oggi i media asiatici e americani confermano esattamente quanto  Firstonline aveva riportato, compresa la ricostruzione dei precedenti rivelatori rapporti tra Electrolux e Midea, delle acquisizioni strategiche della cinese e di cosa accadrà nell’intero comparto della tecnologia domestica dopo la sparizione o il ridimensionamento dei big americani ed europei, e il dinamismo dei nuovi protagonisti. Tra i quali spicca la turca Arcelik che di recente ha comprato il 75 per cento di Whirlpool Emea (la parte più tecnologicamente avanzata della Corporation americana), dopo averne assorbito a suon di milioni e milioni di dollari le attività russe e le fabbriche turche. Per inciso Arçelik Anonim Sirketi nel primo trimestre, ha visto calare l’utile netto che è stato di 1.074,46 milioni di lire turche rispetto ai 1.165,59 milioni di lire turche di un anno fa.

Anche la Samsung in gara?- A far la corte a Electrolux però c’è anche un terzo incomodo, la Samsung che, nonostante la disfatta dei profitti, stramazzati del 95 per il crollo della domanda dei chip di memoria, di risorse finanziarie ne ha accumulate parecchie essendo, tra l’altro, tuttora un chaebol, una conglomerata in stile IRI italiana e cioè con fortissimi sostegni dello stato  da sempre impegnato nel finanziare i settori R&D delle sue mega aziende hi tech. Ma in prima fila a prendersi il gioiello Electrolux è comunque Midea, e la chiave di ogni accordo sta nel sostegno dell’Investor AB della famiglia Wallenberg, il maggiore azionista di Electrolux. E proprio Electrolux ha riportato utili nel primo trimestre complessivamente migliori del previsto, pur evidenziando una perdita netta e un flusso di cassa negativo. Quello che è interessante rilevare, è che sin dal 2017 tra Midea e Electrolux è attivo un mega accordo per una joint venture strategica, della quale la maggioranza è cinese- per promuovere e distribuire il elettrodomestici AEG di marca tedesca premium per i clienti cinesi ma soprattutto per aprire ai prodotti europei di Electrolux un accesso al mercato cinese senza pari. I brand di alto valore di proprietà della svedese possono cioè essere spalmati sui prodotti della gigantesca area dei sistemi di riscaldamento, ventilazione e condizionamento dell’aria (HVAC), in crescita esponenziale, e dove gli analisti vedono prossimi giganteschi investimenti. Perché quello di cui Midea è fortemente carente sono proprio marchi di risonanza e affidabilità mondiale che possono diventare altamente strategici in vista dell’espansione tecnologica futura dei settori nei quali Midea detiene il primato mondiale e cioè quelli del trattamento dell’aria. Che, tra l’altro, stanno ricevendo previsioni gigantesche di investimento per l’aumento delle temperature e dell’umidità in tutto il mondo, per la richiesta pressante dei consumatori di device ad alta efficienza energetica e con trattamenti sofisticati dell’aria e dell’igiene (in netto peggioramento). I trend sono inevitabilmente questi e premieranno sempre di più prodotti certificati dalle uniche etichette energetiche affidabili, quelle europee. E qui il vantaggio culturale, tecnologico e competitivo delle etichette energetiche europee –delle quali Electrolux è sempre stato il primo sostenitore-vale oro.

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