Salta il Ceo di Haier Europe, chi sarà il prossimo? Si sa già….

08/03/24 - 2 minuti di lettura

Era nell’aria da qualche settimana e così ieri giovedì 7 marzo è arrivata la conferma ufficiale, Yannick Fierling, CEO di Haier Europe, già Ceo di Whirlpool EMEA, se ne è andato. Nell’aria c’è un odor di addii dei quali un altro, ancor più clamoroso, verrà presto annunciato e riguarda sempre una multinazionale dei majap. Si tratta di Ceo di grande caratura che hanno portato le loro società a risultati soddisfacenti ma che spesso -secondo molti esperti- scontano la crisi del settore, la competizione durissima sui prezzi nonché la continua perdita di valore dei prodotti, complice un retail votato all’autolesionismo. Abbiamo in mente un fulgido esempio, citato ormai come esempio di questo autolesionismo nei sussurri e nei gossip: il lancio dell’innovazione più interessante in ottobre, il mega tvU7 KQ, un  QLED Hisense da 100 pollici subito bruciato da Mediaworld con un incredibile taglio del prezzo. A fronte di azioni come queste -sempre più frequenti- i CEO pagano la perdita di margini delle aziende. Haier è finanziariamente solida ma ha affrontato una politica di acquisizioni costante da diversi anni, ha fatto investimenti colossali in fabbriche (l’ultima in Turchia) e centri R&D in tutto il mondo. E l’ambiziosissimo traguardo di diventare il n.1 in Europa sta costando tanto. Forse troppo? Come vanno le altre multinazionali? LG male, grazie. Samsung sconta il problematico stop-and-go del settore dei chip. E lancia l’ennesimo profit warning. Con un’eccezione: il comparto del clima dove vanta primati eccellenti e che in italia si avvale di manager di grande esperienza e valore (italiani ovviamente..…). BSH? Tiene bene in Italia dove guadagna quote e vendite, ma la caduta perdurante del mercato di casa preoccupa un po’. Ma finanziariamente è tutto ok, in Usa è tuttora un brand amato e comprato. E vedremo presto s3 deciderà di impegnarsi in una per una acquisizione-salvataggio, probabilmente quella della Miele, incredibilmente in crisi. Una crisi che ha causato una decisione forse sbagliata: chiudere la produzione del gioiello della…Casa Miele: la fabbrica di lavatrici, simbolo da sempre del made in Miele di altissima qualità.

 

 

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